Breve storia della Scuola Vela Fitzcarraldo
E' il settembre del 1988. Luigi Candela (istruttore), Mariuccia Guido (medico), Emi Uccelli Gravone (insegnante), Massimo Zanin (musicista blues) e una loro amica inglese di nome Catherine sono sulla spiaggia di Ca' Roman, una sottile striscia di terra con un bosco, ruderi di una fortezza di guerra e un convento di monache, che divide il mar adriatico dalla laguna di Venezia.
Questo gruppetto di velisti si muove attorno ad una deriva di mt 5,50 di legno e dalle linee classiche arenata sulla spiaggia a causa della bassa marea.
Stanno scaricando tutti gli oggetti per alleggerirla e portarla più lontano possibile dal mare. Lasciandola lì l'alta marea la riporterebbe nuovamente al largo.
Così iniziano i primi passi di questa scuola che nasce all'interno della neo nata associazione denominata Compagnia delle Derive e ne diventa il motore principale fino al 1999, anno in cui inizierà a percorrere una nuova rotta in autonomia.
Quel giorno a Ca' Roman, vicino Chioggia, i nostri personaggi sembrano come pionieri sbarcati in una nuova terra e fanno molta fatica a spostare la loro barca che pesa circa 400 kg. L'ambiente dalle apparenze selvatiche, il trovarsi in una striscia di terra tra due specchi d'acqua, l'impresa utopica in cui si stanno imbarcando li richiama alla storia di Fitzcarraldo: il personaggio che in Perù impegnò indigeni e marinai per trasportare un traghetto fluviale da un fiume all'altro attraverso una collina. Questa storia è il soggetto dell'omonimo film del regista tedesco Herzog.
|